Sistemi di controllo

 

I joystick continuano a rappresentare uno strumento irrinunciabile non solo per gli appassionati di alcuni particolari generi di videogioco, ma anche per studenti e professionisti nell'ambito della simulazione di volo. L'utilizzo primario del joystick è infatti proprio questo, dato che rappresenta la migliore soluzione per ricreare in modo realistico i comandi di una cabina di pilotaggio, mentre il suo uso nell'ambito di altri generi di simulazione o di videogioco è solitamente poco consigliato, vista la peculiarità delle sue caratteristiche.

Per assolvere al meglio alla sua funzione, un joystick dovrebbe presentare alcune proprietà particolari, nello specifico:

 

 

THROTTLE

 

Throttle è un termine inglese che significa acceleratore, ed è proprio questa la funzione normalmente assegnata a una particolare parte del joystick, che nei modelli di fascia medio-alta si trova separata dal corpo principale ed è costituita da una vera e propria leva, molto simile a quelle degli aerei, mentre nei prodotti più economici si può trovare alla base del joystick sotto forma di semplice ghiera. La funzione di questo componente è di di poter gestire la potenza del o dei motori del velivolo utilizzato nel simulatore.

 

 

 

 ASSE “Z” CON ROTAZIONE

 

La presenza di un controllo dedicato specificamente al movimento lungo l'asse z e alla rotazione su quest'ultima è fondamentale nei simulatori di volo. Questa permette infatti di controllare l'imbardata, ovvero la rotazione attorno all'asse di rollio e dall’asse di beccheggio e passante per il baricentro del velivolo, che in condizioni di volo normale è pressoché verticale.

In parole più semplici questo controllo permettere di gestire l’aeromobile in volo o nelle fasi di decollo e atterraggio permettendo il movimento degli alettoni, dello stabilizzatore e del timone.

 

 

 

PULSANTI

 

Una delle caratteristiche più importanti di un joystick è il numero di pulsanti che presenta e la possibilità di personalizzare i comandi ad essi associati. In questo caso la fascia di prezzo può essere un buon indicatore delle possibilità effettive del joystick:

  • I modelli più economici difficilmente permettono un alto livello di personalizzazione, anche se va detto che esistono grandi differenze tra i prodotti in questa fascia. Alcuni si limitano infatti a offrire quattro pulsanti e un grilletto, mentre altri arrivano anche a dodici tasti programmabili, che possono già essere sufficienti per simulazioni amatoriali;
  • I modelli di fascia medio-alta possono arrivare a permettere la personalizzazione di oltre 280 comandi diversi. Questi sono ovviamente perfetti per chi cerca uno strumento più professionale, in grado di soddisfare esigenze complesse come, per esempio, la simulazione realistica di un volo passeggeri.

 

VENTOSE

 

Le ventose poste alla base di un joystick assicurano una buona aderenza alla superficie d'appoggio, che a sua volta si traduce in una maggiore stabilità. Si tratta di un particolare che può rivelarsi decisivo per le sessioni di gaming più intense, dove è probabile che la periferica subisca bruschi spostamenti se non è ben ancorata al tavolo.
Questa caratteristica è abbastanza comune anche nei modelli di fascia economica, ed è consigliabile dunque cercare un prodotto che ne è dotato, dato che non richiede spese aggiuntive.

 

CONFIGURAZIONE

 

Un ultimo fattore da considerare è il tipo di configurazione per cui è predisposto il joystick. Ne esistono quattro, ognuna più o meno adatta a diversi usi:

 

  • HOTAS: Hands on Throttle and Stick, ovvero mani sul throttle e sulla leva. Questa è una delle configurazioni più comuni, dove una mano guida costantemente la leva principale, mentre l'altra controlla la velocità. Risulta particolarmente comoda quando il throttle si trova separato dal corpo principale, mentre può essere meno agevole quando questo è integrato alla base della leva;

 

  • HOSAK: Hands on Stick and Keyboard, ovvero mani sulla leva e sulla tastiera. Questa è una configurazione adatta a chi non ha un throttle separato e ha necessità di usare molti più tasti rispetto a quelli offerti dal joystick, sfruttando la tastiera per compensare questa mancanza;

 

 

  • HOSAM: Hands on Stick and Mouse, ovvero mani sulla leva e sul mouse. Questa configurazione è ideale per chi è interessato a una maggiore precisione nei controlli di volo, ma è consigliabile utilizzarla solo se si possiede un ottimo mouse da gaming e se il proprio joystick è utilizzabile sia con la mano destra che con la sinistra;

 

  • HOSAS: Hands on Stick and Stick, ovvero entrambe le mani sulle leve. Simile alla configurazione precedente, questa utilizza una seconda leva invece del mouse, ed è perfetta per offrire un'esperienza più realistica e, a seconda del modello in uso, potenzialmente più accurata.

 

 

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